Di norma i fascicoli che costituiscono il libro vengono tenuti insieme da un involucro detto appunto '"coperta" o "copertina", è la parte più esterna del libro spesso rigida e illustrata. Symptoms of long-COVID include fatigue, dyspnea, gastrointestinal and cardiac problems, cognitive impairments, myalgia, and others. Nel XIX secolo la coperta acquista una prevalente funzione promozionale. Secondo Erodoto (Storie 5:58), i Fenici portarono in Grecia la scrittura ed il papiro verso il X secolo o il IX secolo a.C. La parola greca per papiro come materiale di scrittura (biblion) e libro (biblos) proviene dal porto fenicio di Biblo, da dove si esportava il papiro verso la Grecia. Anche nei suoi distici, Marziale continua a citare il codex: un anno prima del suddetto, una raccolta di distici viene pubblicata con lo scopo di accompagnare donativi. [9] L'etimologia della parola codex (blocco di legno) fa presupporre che potesse derivare dallo sviluppo delle tavolette di cera. Il formato di codex si stabilì nel mondo romano nella tarda antichità, ma il rotolo persistette molto più a lungo in Asia. Paola Dubini, Voltare pagina? La tradizione e lo stile dell'Impero romano predominava ancora, ma gradualmente emerse la cultura del libro medievale. Ha caratterizzato a lungo l'editoria per l'infanzia e oggi, ricoperto da una "sovraccoperta", costituisce il tratto caratteristico delle edizioni maggiori. I primi riferimenti ai codici si ritrovano su Marziale, in alcuni epigrammi, come quello del Libro XIII pubblicato nell'anno 85/86 d.C.: «Omnis in hoc gracili Xeniorum turba libello / Constabit nummis quattuor empta libri. Il sistema venne gestito da corporazioni laiche di cartolai, che produssero sia materiale religioso che profano. Le "carte di guardia", o risguardi, o sguardie, sono le carte di apertura e chiusura del libro vero e proprio, che collegano materialmente il corpo del libro alla coperta o legatura. / Quattuor est nimium? Così si meravigliava Marziale in uno dei suoi epigrammi: l'Eneide da sola avrebbe richiesto almeno quattro o più rotoli. Fino al II secolo d.C., tutti i patrimoni scritti venivano conservati sotto forma di rotoli (o scrolli), alcuni di pergamena, ma la maggioranza di papiro. XLVIII), che riserva certi momenti alla lettura, influenzò fortemente la cultura monastica del Medioevo ed è uno dei motivi per cui i chierici divennero i maggiori lettori di libri. Con l'apparire delle università, la cultura del manoscritto dell'epoca portò ad un aumento della richiesta di libri e si sviluppò quindi un nuovo sistema per la loro copiatura. [22] Successivamente, anche Benedetto da Norcia, nella sua Regula Monachorum (completata verso la metà del VI secolo) promosse la lettura. I piatti hanno dimensioni leggermente più ampie rispetto al corpo del volume. Verso il 300 d.C. la percentuale si alza fino al 50% - una parità col rotolo che si riflette in certe rappresentazioni che mostrano un uomo che tiene in mano un rotolo vicino ad un altro che tiene un codice. Le parole di Marziale danno la distinta impressione che tali edizioni fossero qualcosa di recentemente introdotto. Le tavolette di argilla furono ciò che il nome implica: pezzi di argilla secca appiattiti e facili da trasportare, con iscrizioni fatte per mezzo di uno stilo possibilmente inumidito per consentire impronte scritte. Creare un libro intero era però un compito lungo e difficile, che richiedeva una tavoletta intagliata a mano per ogni pagina, e le tavolette spesso si crepavano se tenute oltre un certo tempo. In forma notevolmente differente permane invece in ambito archivistico. Essi adottarono questo sistema perché leggevano con difficoltà le parole latine. Tomus fu usato dai latini con lo stesso significato di volumen (vedi sotto anche la spiegazione di Isidoro di Siviglia). In russo ed in serbo, altra lingua slava, le parole "букварь" (bukvar') e "буквар" (bukvar), si riferiscono rispettivamente ai libri di testo scolastici che assistono gli alunni di scuola elementare a imparare le tecniche della lettura e scrittura. Ülke irili ufaklı 7.641 adet ada ve adacıktan oluÅur. Il valore identitario permette al lettore di immedesimarsi e sentirsi parte della storia fino a riconoscersi nell'opera stessa. [37] Usata raramente fino a tutto il Settecento (quando solitamente l'editore vendeva i libri slegati o applicava una semplice copertina di protezione, che veniva poi gettata dal legatore) divenne molto popolare a partire dai primi anni dell'Ottocento, forse su impulso degli stampatori Brasseur di Parigi.[38]. The Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study (GBD) 2019 provides a rules-based synthesis of the available evidence on levels and trends in health outcomes, a diverse set of risk factors, and health system responses. Il codice si originò dalle tavolette di legno che gli antichi per secoli avevano usato per scrivere annotazioni. Miscegenation comes from the Latin miscere, "to mix" and genus, "kind". La scrittura, un sistema di segni durevoli che permette di trasmettere e conservare le informazioni, ha cominciato a svilupparsi tra il VII e il IV millennio a.C. in forma di simboli mnemonici diventati poi un sistema di ideogrammi o pittogrammi attraverso la semplificazione. Sayfa en son 17.15, 15 Åubat 2021 tarihinde deÄiÅtirildi. Share photos and videos, send messages and get updates. Dal II secolo a.C. compare un nuovo tipo di supporto scrittorio: la pergamena. Tale usanza perdurò fino al XVIII secolo.Vedi illustrazione a margine. Si noti la copertina lavorata, le borchie d'angolo e i morsetti. I monaci irlandesi introdussero la spaziatura tra le parole nel VII secolo. Il rotolo continuò ad esser usato per documenti e simili, scritture della sorta che vengono ordinate in schedari o archivi, ma il codex ebbe supremazia nella letteratura, studi scientifici, manuali tecnici, e così via, scritture della sorta che vengono poste in biblioteche. Nei libri antichi di lusso, possono essere in numero variabile, da due a quattro (raramente di più), sia all'inizio sia alla fine. Nel V secolo, Isidoro di Siviglia spiegò l'allora corrente relazione tra codex, libro e rotolo nella sua opera Etymologiae (VI.13): "Un codex è composto da molti libri; un libro è composto da uno scrollo. Rosengren, K.E., 2001, Introduzione allo studio della comunicazione, Bologna, Il Mulino, Latin palaeography antiquity and the Middle Ages, Scribes, script, and books: the book arts from antiquity to the Renaissance, Le prime copie della Bibbia esistenti datano verso il secondo secolo o inizio del terzo d.C. Solo codici venivano usati dai, Islam at the Center: Technological Complexes and the Roots of Modernity, Un'applicazione storica: il piombo nella tipografia, Project Gutenberg Digital Library Seeks To Spur Literacy, Un esempio sono i quaderni scolastici con i bordi colorati di rosso, editi dalla, "L'occhietto, ossia una pagina che reca un titolo (ed eventualmente altre informazioni) ma che accompagna, sul recto della carta precedente, un frontespizio con dati più completi", estratto dal documento, biblioteconomia e scienza dell'informazione, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Libro&oldid=118389482, Voci con modulo citazione e parametro pagine, P6404 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Gli antichi Egizi erano soliti scrivere sul papiro, una pianta coltivata lungo il fiume Nilo. Un negozio che vende libri è detto libreria, termine che in italiano indica anche il mobile usato per conservare i libri. Filipinler (Filipince: Repúbliká ng Pilipinas), resmî adıyla Filipinler Cumhuriyeti, Pasifik Okyanusu'nun batısındaki coÄrafyada konumlanan bir GüneydoÄu Asya devletidir. Ciascuno dei due cartoni che costituiscono la copertina viene chiamato piatto. Le più antiche forme di scrittura conosciute erano quindi principalmente logografiche. Essi sono detti: "superiore" (o di "testa"); il taglio esterno è detto "davanti" (o "concavo"); il taglio inferiore è detto "piede". [24], Prima dell'invenzione e della diffusione del torchio tipografico, quasi tutti i libri venivano copiati a mano, il che li rendeva costosi e relativamente rari. Potevano impostare più di 6.000 lettere l'ora e una riga completa di caratteri in maniera immediata. La "prima di copertina" o "copertina anteriore" o "piatto superiore" è la prima faccia della copertina di un libro. Il "frontespizio" è la pagina pari, di solito la prima (o la terza) di un libro, che presenta le informazioni più complete sul libro stesso. Viene chiamato codex per metafora di un tronco (codex) d'albero o di vite, come se fosse un ceppo di legno, poiché contiene una moltitudine di libri, come se fossero rami." poterit constare duobus, / Et faciet lucrum bybliopola Tryphon.», «La serie degli Xenia raccolta in questo agile libretto ti costerà, se la compri, quattro soldi. La parola italiana libro deriva dal latino liber. In xilografia, un'immagine a bassorilievo di una pagina intera veniva intagliata su tavolette di legno, inchiostrata e usata per stampare le copie di quella pagina. Dear Twitpic Community - thank you for all the wonderful photos you have taken over the years. Un libro è un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina.. Il libro è il veicolo più diffuso del sapere. Auf der regionalen Jobbörse von inFranken finden Sie alle Stellenangebote in Nürnberg und Umgebung | Suchen - Finden - Bewerben und dem Traumjob in Nürnberg ein Stück näher kommen mit jobs.infranken.de! La pergamena usata doveva certo essere di bassa qualità, con pelli così spesse da far piegare le ginocchia agli allievi che le trasportavano. à§à¦£à§à¦ªà§à¦°à¦¿à¦¯à¦¼à¦¾ মণিপà§à¦°à§, à¤à¥à¤à¤¯à¤à¥ à¤à¥à¤à¤à¤£à¥ / Gõychi Konknni, Srpskohrvatski / ÑÑпÑÐºÐ¾Ñ ÑваÑÑки, Creative Commons Atıf-BenzerPaylaÅım Lisansı. Dall'invenzione nel 1456 della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, per più di quattro secoli l'unico vero medium di massa è stata la «parola stampata».[7][8]. Questo mezzo, permettendo l'accelerazione della produzione delle copie di testi contribuisce alla diffusione del libro e della cultura. Il passo fu breve dall'usare due o tre fogli come taccuino al legarne insieme una certa quantità per trascrivere testi estesi - in altre parole, creando un codex nel senso proprio che usiamo oggigiorno.[15]. Il supporto di scrittura più usato nell'Alto Medioevo, la pergamena, o vellum (pelle di vitello), doveva essere preparato, poi le pagine libere venivano pianificate e rigate con uno strumento appuntito (o un piombo), dopo di che il testo era scritto dallo scriba, che di solito lasciava aree vuote a scopo illustrativo e rubricativo. [40], Un libro spesso è arricchito di figure. Dal II secolo d.C. in poi comincia a diffondersi una nuova forma di libro, il codex o codice sia in papiro che in pergamena. Con la meccanizzazione e la diffusione dell'industria tipografica vengono introdotti altri tipi di legature e coperte, più economiche e adatte alle lavorazioni automatiche. Incunabolo del XV secolo. I ritrovamenti egiziani ci permettono di tracciare il graduale rimpiazzo del rotolo da parte del codice. Dal punto di vista industriale, il taglio di testa è, con la cucitura, il lato più importante di un libro in quanto determina il registro frontale della macchina da stampa. Altri suoi distici rivelano che tra i regali fatti da Marziale c'erano copie di Virgilio, di Cicerone e Livio. Forum zur Ukraine: Diskussionen, Tipps und Infos zu Reisen, Sprachen, Menschen, Visa, Kultur oder für nette Bekanntschaften in der Ukraine Nella seconda metà del XX secolo la tecnologia informatica ha reso possibile con la diffusione di libri in formato elettronico, poi chiamati eBook o e-book (da electronic book) ,una rivoluzione in quanto come ha evidenziato il bibliofilo Nick Carr dalle caratteristiche della carta stampata ovvero : fissità della pagina, fissità dell'edizione ,fissità dell'oggetto ,fissità della realizzazione , si passa alla : fluidità della pagina, fluidità dell'edizione, fluidità del contenitore , fluidità della crescita. In Egitto, dove cresceva la pianta del papiro ed era centro della sua manifattura per materiale scrittorio, il codex di tale materiale era naturalmente più comune della pergamena: tra le migliaia di frammenti di scrittura greca e latina rinvenuti tra le sabbie egiziane, circa 550 sono di codici e appena più del 70% di questi sono fatti di papiro. Le "alette" o "bandelle" (comunemente dette "risvolti di copertina") sono le piegature interne della copertina o della sovraccoperta (vedi infra). Le plus grand catalogue de films gratuits du Web. Fece la sua comparsa in Egitto non molto dopo il tempo di Marziale, nel II secolo d.C., o forse anche prima, alla fine del I secolo. Connect with friends, family and other people you know. Fu un cambiamento che influì profondamente su tutti coloro che avevano a che fare coi libri, dal lettore casuale al bibliotecario professionale. Long-COVID is a postviral illness that can affect survivors of COVID-19, regardless of initial disease severity or age. Inizialmente i termini non erano separati l'uno dall'altro (scriptura continua) e non c'era punteggiatura. Regarder des films en ligne gratuitement. Il valore culturale di cui il libro si fa carico permette che la cultura assuma diversi punti di vista. Tuttavia, il codice non si guadagnò mai molta popolarità nel mondo pagano ellenistico, e soltanto all'interno della comunità cristiana ottenne grande diffusione. Folio 14 recto del Vergilius romanus che contiene un ritratto dell'autore Virgilio. Il libro più antico stampato con questo sistema è il Sutra del Diamante (868 d.C.). Google ha stimato che al 2010 sono stati stampati approssimativamente 130 milioni di titoli diversi. In quest'ultimo caso si parla di brossura e l'unghiatura è assente. Il libro in forma di rotolo consisteva in fogli preparati da fibre di papiro (phylire) disposte in uno strato orizzontale (lo strato che poi riceveva la scrittura) sovrapposto ad uno strato verticale (la faccia opposta). Dall'altro lato, basandoci sulle annotazioni di Libanio, intellettuale del IV secolo che nelle sue molteplici attività faceva anche l'insegnante di legge, si apprende che i libri di testo dei suoi studenti erano codici di pergamena. Gli autori cristiani potrebbero anche aver voluto distinguere i loro scritti dai testi pagani scritti su rotoli. [28] Nelle prime biblioteche pubbliche i libri venivano spesso incatenati ad una libreria o scrivania per impedirne il furto. Un libro è un insieme di fogli, stampati oppure manoscritti, delle stesse dimensioni, rilegati insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina.[1]. Quando c'era bisogno di più spazio di quello offerto da una singola tavoletta, gli scribi ne aggiungevano altre, impilate una sopra all'altra e legate insieme con una corda che passava nei buchi precedentemente forati su uno dei margini: si otteneva così un "taccuino". Ce n'è una, che porta il titolo "Le Metamorphoses di Ovidio su Membranae" e dice: «OVIDI METAMORPHOSIS IN MEMBRANIS. Sopravvive ancor oggi, soprattutto con la dicitura Finito di stampare. Un codice (in uso moderno) è il primo deposito di informazioni che la gente riconosce come "libro": fogli di dimensioni uniformi legati in qualche modo lungo uno dei bordi, e in genere tenuti tra due copertine realizzate in un materiale più robusto. L'"occhiello" (o occhietto) è una pagina con un titolo (spesso della serie o collana) che precede il frontespizio. L'oggetto libro subì nel corso del tempo notevoli cambiamenti dal punto di vista materiale e strutturale. Ipsius vultus prima tabella gerit.», «Quanto è piccola la pergamena che raccoglie tutto Virgilio! Nel quarto secolo la percentuale si alza al 35% - di circa 160 codici, almeno 50 sono di pergamena - e rimane allo stesso livello nel V secolo. In quest'epoca si usavano differenti tipi di inchiostro, usualmente preparati con fuliggine e gomma, e più tardi anche con noce di galla e solfato ferroso. Essa è strettamente legata alle contingenze economiche e politiche nella storia delle idee e delle religioni. Il vocabolo originariamente significava anche "corteccia", ma visto che era un materiale usato per scrivere testi (in libro scribuntur litterae, Plauto), in seguito per estensione la parola ha assunto il significato di "opera letteraria". Non facendo parte delle segnature, non sono mai contati come pagine. «Un uomo nato nel 1453, l'anno della caduta di Costantinopoli, poteva guardarsi indietro dal suo cinquantesimo anno di una vita in cui circa otto milioni di libri erano stati stampati, forse più di tutto quello che gli scribi d'Europa avevano prodotto dal momento che Costantino aveva fondato la sua città nel 330 d.C.[32]». La caduta dell'Impero romano nel V secolo d.C., vide il declino della cultura della Roma antica. [39] Dalla fine degli anni novanta vengono svolti in labbratura con colori a base d'acqua. Un certo numero di città del mondo islamico medievale furono sede di centri di produzione libraria e di mercati del libro. I monasteri continuarono la tradizione scritturale latina dell'Impero romano d'Occidente. [5] Similmente, nelle lingue slave (per es., russo, bulgaro) "буква" (bukva—"lettera") è imparentata con "beech". Questi libri furono chiamati libri catenati. I tre margini esterni del libro, cioè la superficie presentata dai fogli in un volume chiuso, si chiamano "tagli". DerbyVille.com - Horse Racing Nation - Online Racing - The original large scale horse racing simulation game and management game Che fossero fatti di papiro, pergamena o carta, i rotoli furono la forma libraria dominante della cultura ellenistica, romana, cinese ed ebraica. Haec tibi, multiplici quae structa est massa tabella, / Carmina Nasonis quinque decemque gerit.», «LE METAMORFOSI DI OVIDIO SU pergamena. Le varie segnature vengono rilegate per ottenere il volume. There are 129,864,880 of them. Lo scriba ebraico (sofer) è altamente rispettato nell'ambito della comunità ebraica osservante. [27]Vedi illustrazione a margine, Per tutto l'Alto Medioevo i libri furono copiati prevalentemente nei monasteri, uno alla volta. La stampa è una delle prime e più importanti forme di produzione in serie. [29] Con questo sistema di lettura controllata, "un autore poteva produrre una dozzina o più copie di una data lettura e, con due o più letture, più di cento copie di un singolo libro potevano essere facilmente prodotte."[30]. La loro utilità pratica è evidente in libri cartonati, o rilegati in tela, pelle o pergamena, dove aiutano a tenere unita la coperta rigida al blocco del libro. L'innovazione fu poi adottata anche nei Paesi neolatini (come l'Italia), anche se non divenne comune prima del XII secolo. Lo studio di queste iscrizioni è conosciuto come epigrafia. La prima menzione scritta del codice come forma di libro è fatta da Marziale (vedi sotto), nel suo Apophoreta CLXXXIV alla fine del suo secolo, dove ne loda la compattezza. Titoli di compilazioni celebri, il Codice teodosiano promulgato nel 438, ed il Codice giustinianeo promulgato nel 529, indicano che gli imperatori li facevano scrivere su codici, sicuramente di pergamena dato che erano più duraturi e più capienti e inoltre di ottima qualità, dato che erano prodotti sotto l'egida dell'imperatore. Il codice invece aveva scritte entrambe le facciate di ogni pagina, come in un libro moderno. We have now placed Twitpic in an archived state. Filipinler'deki baÅkanlık sistemi için bkz. L'uso degli eBook al posto dei libri stampati si è tuttavia diffuso solo all'inizio del XXI secolo.[35]. [15] Si presume inoltre che il codice papiraceo fosse maggiormente comune anche fuori dell'Egitto. A volte la pergamena era tutta di colore viola e il testo vi era scritto in oro o argento (per esempio, il Codex Argenteus). In teoria, in Egitto, terra ricca di pianta di papiro, il codice papiraceo avrebbe dovuto regnar supremo, ma non fu così: il codice di pergamena appare in zona allo stesso tempo di quello di papiro, nel II secolo d.C. Sebbene gli undici codici della Bibbia datati in quel secolo fossero papiracei, esistono circa 18 codici dello stesso secolo con scritti pagani e quattro di questi sono in pergamena. Questo metodo (chiamato "intaglio" quando lo si usa in arte) arrivò in Europa agli inizi del XIV secolo fu adoperato per produrre libri, carte da gioco e illustrazioni religiose. Il papiro divenne difficile da reperire a causa della mancanza di contatti con l'Antico Egitto e la pergamena, che per secoli era stata tenuta in secondo piano, divenne il materiale di scrittura principale. I libri furono divisi in fogli non legati (pecia), che furono distribuiti a differenti copisti; di conseguenza la velocità di produzione libraria aumentò notevolmente. I tagli possono essere al naturale, decorati o colorati in vario modo. Intorno al 1450, in quello che viene comunemente considerata come un'invenzione indipendente, il tedesco Johannes Gutenberg inventò i caratteri mobili in Europa, insieme allo stampo per la fusione in metallo dei caratteri per ciascuna delle lettere dell'alfabeto latino. I monaci o altri che le scrivevano, venivano pagati profumatamente.[15]. Riporta solitamente titolo, autore, e editore del libro. I secoli successivi al XV videro quindi un graduale sviluppo e miglioramento sia della stampa, sia delle condizioni di libertà di stampa, con un relativo rilassamento progressivo delle legislazioni restrittive di censura. Nel terzo secolo, quando tali codici divennero alquanto diffusi, quelli di pergamena iniziarono ad essere popolari. Se ne deduce che le prime scritture delle lingue indoeuropee possano esser state intagliate su legno di faggio. L'autore e scriba borgognano Jean Miélot, raffigurato nel suo Miracles de Notre Dame, XV secolo. All 129,864,880 of you. L'"ex libris" è un foglietto che veniva (e talvolta viene ancora) incollato all'interno della copertina di un libro per indicarne, con uno stemma araldico o un'immagine simbolica, il proprietario. A metà del XX secolo, la produzione libraria europea era salita a oltre 200.000 titoli all'anno. La parte che sporge oltre il margine dei fogli è chiamata unghiatura, o unghia o cassa. Leggio con libri catenati, Biblioteca Malatestiana di Cesena. Secondo la tradizione ebraica, il rotolo della Torah posto nella sinagoga deve esser scritto a mano su pergamena e quindi un libro stampato non è permesso, sebbene la congregazione possa usare libri di preghiere stampati e copie della Bibbia ebraica possano esser utilizzate per studio fuori della sinagoga. In Età carolingia le più grandi collezioni raccoglievano circa 500 volumi; nel Basso Medioevo la biblioteca pontificia di Avignone e la biblioteca della Sorbona di Parigi possedevano circa 2.000 volumi.[25]. La "quarta di copertina" o "copertina posteriore" o "piatto inferiore" è l'ultima faccia della copertina, usata oggi a scopo promozionale. Il peso era però un altro fattore d'importanza, per le attività fuori di classe: servivano per le lotte tra studenti e i libri venivano usati al posto dei sassi.[15][20][21]. L'apertura delle pagine, specialmente nelle edizioni in brossura, era di solito lasciata al lettore fino agli anni sessanta del XX secolo, mentre ora le segnature vengono rifilate direttamente dalla tipografia. A tutt'oggi sono stati rinvenuti 1.330 frammenti di scritti letterari e scientifici greci, databili al primo e secondo secolo; sono tutti su rotolo, eccetto poco meno di venti, appena l'1,5%, su codici. L'uso moderno differisce da questa spiegazione. Se invece sono fuori testo, cioè vengono stampate a parte e sono unite al libro in un secondo tempo, vengono chiamate tavole. Nei libri suddivisi in più parti, si possono avere occhietti intermedi. Ma copie erano anche fatte di fogli di papiro. Il numero totale di codici sopravvissuti correntemente ammontano a più di cento; almeno 16 di questi sono di pergamena, quindi il 16%. L'usanza di legare insieme diverse tavolette di cera (romano pugillares) è un possibile precursore dei libri moderni (cioè il codex, codice). Quando i greci ed i romani disponevano solo del rotolo per scrivere libri, si preferiva usare il papiro piuttosto che la pergamena. In breve, anche in Egitto, la fonte mondiale del papiro, il codice di pergamena occupava una notevole quota di mercato. [11] I fogli di papiro venivano incollati insieme a formare un rotolo (scrollo). H. Emre BaÄce, âThe Role of Political Institutions in Tackling Political Fragmentation and Polarization: Presidentialism versus Parliamentarismâ. Le macchine tipografiche monotipo e linotipo furono introdotte verso la fine del XIX secolo. I più antichi esemplari di libro erano sotto forma di volumen o rotolo e per lo più scritti a mano su papiro. [26] Le copertine erano fatte di legno e ricoperte di cuoio. Erano utilizzate anche le cortecce di albero, come per esempio quelle della Tilia, e altri materiali consimili.[12]. Nei libri antichi il formato dipende dal numero di piegature che il foglio subisce e, quindi, dal numero di carte e pagine stampate sul foglio. Nei libri in brossura e negli opuscoli i risguardi solitamente mancano, ma è spesso presente una singola carta di guardia in principio e in fine. I libri sono pertanto opere letterarie. All'arrivo del Medioevo, circa mezzo millennio dopo, i codici - di foggia e costruzione in tutto simili al libro moderno - rimpiazzarono il rotolo e furono composti principalmente di pergamena. Ancak ülkeyi oluÅturan üç ana coÄrafi kara parçası vardır. Nel libro moderno i nervi sono di norma finti, apposti per imitare l'estetica del libro antico e conferire importanza al libro. I romani chiamarono tali tavolette col nome di codex e solo molto più tardi questo termine acquisì il senso che attualmente gli diamo. Una tavoletta può esser definita come un mezzo fisicamente robusto adatto al trasporto e alla scrittura. Anche gli arabi produssero e rilegarono libri durante il periodo medievale islamico, sviluppando tecniche avanzate di calligrafia araba, miniatura e legatoria. [15], Il mondo islamico medievale utilizzò anche un metodo di riproduzione di copie affidabili in grandi quantità noto come "lettura di controllo", in contrasto con il metodo tradizionale dello scriba che, da solo, produceva una copia unica di un manoscritto unico. Nella biblioteconomia e scienza dell'informazione un libro è detto monografia, per distinguerlo dai periodici come riviste, bollettini o giornali. Il grande vantaggio che offrivano rispetto ai rolli era la capienza, vantaggio che sorgeva dal fatto che la facciata esterna del rotolo era lasciata in bianco, vuota. Sostanzialmente - sia per il formato, sia per l'economicità - esso trova precedenti nella storia del libro anteriore alla stampa, già a partire dall'antichità (il "libro che sta in una mano": nel mondo greco encheiridion, in quello latino i pugillares, nel Medioevo il libro da bisaccia). Il termine tecnico per questo tipo di scrittura, con un andamento che ricorda quello de solchi tracciati dall'aratro in un campo, è "bustrofedica". Il foglio stampato viene poi opportunamente piegato per ottenere un fascicolo o segnatura di più pagine progressive. [17], I ritrovamenti egiziani gettano luce anche sulla transizione del codex dal papiro alla pergamena. Il termine "tascabile" riferito al libro rappresenta un concetto commerciale e identifica libri economici stampati in sedicesimo, la cui diffusione, a partire dall'ultimo Ottocento (ma soprattutto nella seconda metà del XX secolo), ha permesso un notevole calo dei prezzi. Il valore di status può riguardare sia l’autore che il lettore dell’opera, aver letto o non aver letto un determinato libro può contribuire a creare una certa reputazione.
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